home  | mail                                                                                                                        Anno I, Giugno 2006


ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE – I.N.P.S.; Messaggio 2 maggio 2006, n. 12791 («Oggetto: assegno per il nucleo familiare nel caso di affido condiviso. Legge 8 febbraio 2006, n. 54»).

(TESTO INTEGRALE DEL MESSAGGIO)

 

 

«La legge 8 febbraio 2006, n. 54, pubblicata sulla G.U. n. 50 del 1° marzo 2006, all’art. 1, nel mutare l’art. 155 c.c., introduce modifiche circa i provvedimenti riguardo ai figli nel caso di separazione dei genitori.

La norma, il cui dettato prevede quale fine primario il rispetto dell’interesse morale e materiale della prole, stabilisce, tra l’altro, l’affidamento dei figli, in via prioritaria, ad entrambi i genitori.

Ai fini dell’erogazione dell’assegno per il nucleo familiare, nel rimandare a quanto indicato sull’argomento nella circolare 7 dicembre 1999, n. 210, si ribadisce che, nel caso in cui i figli restino affidati ad entrambi i genitori, essi hanno titolo entrambi a chiedere la prestazione. L’individuazione di chi tra i due effettuerà la richiesta di autorizzazione alla corresponsione dell’assegno sarà determinata da un accordo tra le parti.

In mancanza di tale accordo l’autorizzazione alla percezione della prestazione familiare verrà accordata al genitore con il quale il figlio risulta convivente in base a quanto previsto dall’art. 9 della legge n. 903/1977.

Qualora invece il giudice disponga l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori rimane applicabile la vigente normativa secondo cui è il genitore affidatario il solo titolare del diritto all’assegno per il nucleo familiare» (1)

 

 

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(1) Il testo del suindicato messaggio è pubblicato, per esteso, anche in Guida al lavoro, 2006, 20, p. 16, nonché in Notiziario del lavoro e previdenza, 2006, 14, p. 936.

La circolare INPS 7 dicembre 1999, n. 210 è pubblicata, per esteso, nella sezione di questo sito dedicata al volume di PADALINO, L’affidamento condiviso dei figli, Torino, 2006, nonché in Dir. e pratica lav., 1999, p. 3443.

L’art. 9 della legge 9 dicembre 1977, n. 903 («Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro»), pubblicata sulla G.U. 17 dicembre n. 443, dispone che «Gli assegni familiari, le aggiunte di famiglia e le maggiorazioni delle pensioni per familiari a carico possono essere corrisposti, in alternativa, alla donna lavoratrice o pensionata alle stesse condizioni e con gli stessi limiti previsti per il lavoratore o pensionato. Nel caso di richiesta di entrambi i genitori gli assegni familiari, le aggiunte di famiglia e le maggiorazioni delle pensioni per familiari a carico debbono essere corrisposti al genitore con il quale il figlio convive».